trend fotovoltaico – Zanotti Energy Group https://zanottienergygroup.it Conosciamo bene gli impianti fotovoltaici aziendali. Mon, 03 Jul 2023 09:31:05 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.4.6 https://zanottienergygroup.it/wp-content/uploads/2020/07/cropped-favicon-32x32.png trend fotovoltaico – Zanotti Energy Group https://zanottienergygroup.it 32 32 Mercato fotovoltaico in crescita: nel 2019 previsti 111,3 GW di nuovi impianti fotovoltaici nel mondo. https://zanottienergygroup.it/mercato-fotovoltaico-crescita-previsti-1113-gw-nuovi-impianti-fotovoltaici-nel-mondo/ https://zanottienergygroup.it/mercato-fotovoltaico-crescita-previsti-1113-gw-nuovi-impianti-fotovoltaici-nel-mondo/#respond Thu, 17 Jan 2019 15:59:45 +0000 https://www.zanottienergygroup.it/?p=8047 Il 2019 per il mercato del fotovoltaico potrebbe essere l’anno della ripresa, secondo TrendForce (agenzia che si occupa di analizzare i trend energetici nel mondo), la domanda mondiale di moduli fotovoltaici supererà i 111,3 GW registrando una crescita del 7,7% rispetto ai 103 GW stimati per il 2018.

Secondo gli analisti: dazi antidumping, crollo dei prezzi,  sviluppi tecnologici, sovra-offerta di pannelli e crescita dei mercati (Europa in primis), sono le principali dinamiche con cui si stanno confrontando le aziende del settore fotovoltaico.

Da quanto emerge dal report, nel 2019 Cina e Stati Uniti potrebbero essere i primi due mercati a livello globale: rispettivamente, i due Paesi dovrebbero coprire una fetta della domanda del 38% e dell’11%. Segue l’India al terzo posto (8%) e il Giappone (5%). L’Europa dovrebbe registrare un salto importante, con una previsione di crescita delle nuove installazioni del 50% rispetto al 2018. Inoltre, in almeno 15 Paesi verrà superata la soglia di 1 GW di nuova potenza installata (nel 2016 i Paesi erano 6).

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Tariffe a copertura dei costi sostenuti dal GSE https://zanottienergygroup.it/tariffe-a-copertura-dei-costi-sostenuti-dal-gse/ Thu, 16 Jul 2015 15:28:22 +0000 https://www.zanottienergygroup.it/?p=3040 1. Tariffe a copertura dei costi sostenuti dal GSE – Scambio sul Posto

Dal 1° gennaio 2015 i soggetti responsabili di impianti che presentino, per almeno un giorno nell’anno di riferimento, una Convenzione valida di Scambio sul Posto – ad esclusione degli impianti di potenza nominale fino a 3 kW – sono tenuti a corrispondere al GSE una tariffa a copertura degli oneri di gestione, verifica e controllo (DM 24/12/2014).

Tale tariffa, che viene applicata con cadenza annuale, è costituita da un corrispettivo fisso per ciascuna Convenzione e da un corrispettivo variabile in funzione della potenza dell’impianto (Allegato 1, punto 4, del DM 24 dicembre 2014), come riportato nella seguente tabella:

tabella sspFonte:GSE

Nei casi in cui lo Scambio sul Posto venga erogato per una pluralità di punti di prelievo e di punti di immissione, si applica un contributo aggiuntivo di 4 €/anno per ogni punto di connessione.

Viene specificato, inoltre, che per il calcolo della tariffa si considera la potenza dell’impianto al 1° gennaio dell’anno di riferimento, oppure, in caso di Convenzioni stipulate successivamente, si considera la potenza dell’impianto al giorno di decorrenza della Convenzione.

2. Tariffe a copertura dei costi sostenuti dal GSE – Ritiro Dedicato

Dal 1°gennaio 2015 i soggetti responsabili di impianti che presentino, per almeno un giorno nell’anno di riferimento, una Convenzione valida di Ritiro Dedicato – ad esclusione degli impianti di potenza nominale fino a 3 kW – sono tenuti a corrispondere al GSE una tariffa a copertura degli oneri di gestione, verifica e controllo (DM 24/12/2014).

Tale tariffa, applicata con cadenza annuale, è differenziata per fonte di alimentazione e viene calcolata sulla base della potenza nominale di ciascun impianto, applicando corrispettivi unitari variabili in funzione degli scaglioni progressivi di potenza (Allegato 1, punto 3 al DM 24/12/2014), prevedendo un importo massimale annuo come indicato nella tabella seguente:

tabella ridFonte:GSE

La tariffa verrà calcolata in base alla potenza dell’impianto al 1°gennaio dell’anno di riferimento, oppure, in caso di convenzioni stipulate successivamente a tale data, a partire dal giorno di decorrenza della Convenzione.

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  • Il GSE rende disponibile annualmente a ciascun soggetto, sul relativo Portale informatico, la fattura con l’importo da riconoscere, in concomitanza con la prima remunerazione dell’energia nell’anno di competenza.
  • La tariffa è riconosciuta al GSE mediante una compensazione finanziaria da applicare al primo pagamento dell’anno e, in caso di incapienza, ai pagamenti successivi. [/su_list]

Fonte:GSE

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Qualifiche SEU (Sistemi Efficienti di Utenza) https://zanottienergygroup.it/qualifiche-seu-sistemi-efficienti-di-utenza/ Tue, 05 May 2015 17:40:54 +0000 https://www.studioingzanotti.it/?p=2807 Il Decreto Legislativo 91/2014 convertito in Legge 116/2014 ha stabilito che tutti i proprietari di impianti di produzione di energia derivante da fonti rinnovabili inferiori ai 20 MW, entrati in esercizio entro il 31/12/2014, saranno soggetti al pagamento degli oneri sull’energia autoconsumata oltre che su quella prelevata (una stima prevede che questi oneri saranno pari a circa 50/60 Euro per ogni MWh di energia prodotta ed autoconsumata).

Per ottenere l’esonero del 95% dal pagamento dell’intero importo è necessario fare richiesta ed ottenere dal GSE la qualifica di SEU (Sistema Efficiente di Utenza).

  • Per gli impianti fotovoltaici che usufruiscono di Scambio sul Posto (SSP), il GSE prevede automaticamente la concessione della qualifica. Non è quindi necessario presentare la domanda;
  • Per gli impianti incentivati in V Conto Energia o in Ritiro Dedicato (RID) dovrà essere inviata la richiesta al GSE tramite l’apposito portale.

Scadenze:

  • Se la qualifica viene effettuata entro il 31 Maggio 2015  i benefici avranno effetto retroattivo per l’energia autoconsumata per tutto il corso degli anni 2014 e 2015;
  • Oltre tale data gli effetti saranno applicati a partire dal 1° giorno del mese successivo alla data di presentazione della richiesta.
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Il fotovoltaico a concentrazione arriva sui tetti domestici https://zanottienergygroup.it/il-fotovoltaico-concentrazione-arriva-sui-tetti-domestici/ Tue, 24 Feb 2015 08:12:12 +0000 https://www.studioingzanotti.it/?p=2612 La peculiarità del fotovoltaico a concentrazione o CPV è quella di abbinare costose celle FV dalle efficienze record a dispositivi ottici per concentrare la luce e inseguire il movimento del sole. Di solito però si tratta di impianti ingombranti, poco adatti al mercato del residenziale. Questo potrebbe cambiare grazie a una nuova tecnologia messa appunto alla Penn State University (in allegato in basso lo studio uscito su Nature Communications).

Il segreto sta nell’avere integrato celle FV multi-junction, il top in quanto a prestazioni con efficienze superiori al 40% (contro il circa 20% delle convenzionali celle al silicio cristallino), in un sistema ottico di concentrazione e inseguimento racchiuso in un pannello piano, potenzialmente molto economico da produrre e dalla stessa facilità di installazione di un normale modulo FV cristallino (vedi immagine).

In pratica nei nuovi moduli della Penn State, celle multi-junction all’arseniuro di gallio da 1 millimetro quadro l’una (create in collaborazione con la University of Illinois) sono racchiuse in un sandwich di plastica stampata in 3D. Lo strato superiore è fatto di una sorta di micro-lenti di ingrandimento, la parte inferiore è un sistema di piccolissimi specchi concavi. Assieme le micro-lenti e micro-specchi riescono ad aumentare di 200 volte la quantità di luce che colpisce le celle FV.

Completa il tutto un sistema di tracking, sempre di dimensioni micro, che spostando il dispositivo di un solo centimetro riesce a mantenerlo “a fuoco”, seguendo il sole per 8 ore di spostamento (vedi video sotto).

“L’idea è che questo modulo CPV ad inseguimento possa essere installato sui tetti nello stesso spazio che occuperebbe un impianto FV convenzionale, ma è in grado di produrre molta più elettricità. La forza pratica di questa soluzione è la sua semplicità”, spiega Noel C. Giebink, uno degli sviluppatori.

Essendo spessi solamente un centimetro e fatti interamente di plastica, escluse le celle e il cablaggio, i nuovi moduli solari potrebbero essere relativamente poco costosi da produrre.

Il CPV in generale ha il notevole vantaggio di produrre elettricità per un numero maggiore di ore al giorno, ma, va ricordato, è una tecnologia adatta solo per latitudini con grandi quantità di luce diretta: ad esempio il Sud Ovest degli Usa o Africa del nord, mentre in Italia probabilmente andrebbe bene solo in alcune aree del Sud.

Quella della State University non è la prima tecnologia che si propone di portare il CPV sui tetti grazie a dispositivi ottici piani per la concentrazione. Quei moduli, per i quali si prevedeva un costo, a parità di produzione, dal 30 al 50% inferiore rispetto ai convenzionali, per ora non sembrano essersi affermati al di fuori di applicazioni di nicchia.

Tecnologie come quella uscita dalla Penn State o quella del CPV ad ologrammi puntano soprattutto a tagliare i costi di produzione, ottenendo più energia con meno superficie di celle FV. Il crollo dei prezzi delle celle FV convenzionali avvenuto in questi ultimi anni però ha eroso questo vantaggio: il prezzo di celle e moduli pesa sempre meno sul costo totale dell’impianto.

Per il 2015 si prevede comunque una forte crescita per il mercato mondiale del fotovoltaico a concentrazione. IHS ad esempio stima una crescita del 37% con 50 MW di installazioni annuali, ma parliamo di tecnologie affermate per la produzione utility scale e non di queste nuove tecnologie per il residenziale. Di solare FV a concentrazione si parlerà a Aix-les-Bains, in Francia, dal 13 al 15 aprile in occasione della International Conference on Concentrator Photovoltaics.

 

Fonti:

Jared S. Price, Xing Sheng, Bram M. Meulblok, John A. Rogers, Noel C. Giebink. “Wide-angle planar microtracking for quasi-static microcell concentrating photovoltaics“. Nature Communications, 2015.

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