fotovoltaico – Zanotti Energy Group https://zanottienergygroup.it Conosciamo bene gli impianti fotovoltaici aziendali. Fri, 31 Mar 2023 08:49:23 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.4.6 https://zanottienergygroup.it/wp-content/uploads/2020/07/cropped-favicon-32x32.png fotovoltaico – Zanotti Energy Group https://zanottienergygroup.it 32 32 Fotovoltaico con accumulo: cos’è e come funziona? https://zanottienergygroup.it/fotovoltaico-con-accumulo-cose-e-come-funziona/ https://zanottienergygroup.it/fotovoltaico-con-accumulo-cose-e-come-funziona/#respond Tue, 06 Dec 2022 10:57:33 +0000 https://zanottienergygroup.it/?p=12217

Cos’è il fotovoltaico con accumulo e quali sono le sue caratteristiche? Scopri i suoi vantaggi per valutare la scelta in modo informato e consapevole.

Cos’è il fotovoltaico con accumulo e come può contribuire a diminuire o azzerare i costi in bolletta? In questo approfondimento parleremo delle principali caratteristiche di questo impianto per aiutare gli interessati a valutarne gli aspetti distintivi e compiere scelte in linea con le proprie esigenze.

Fotovoltaico con accumulo: cos’è?

Gli impianti fotovoltaici con accumulo sono caratterizzati dalla presenza integrata di accumulatori o batterie capaci di stoccare la quantità di energia prodotta dai pannelli che non viene consumata nell’immediato.

Grazie a questo sistema, di conseguenza, un pannello fotovoltaico con accumulo può immagazzinare l’eccesso di energia in avanzo rispetto ai consumi diurni per poter successivamente impiegare il surplus in differita, ad esempio utilizzandolo per l’alimentazione degli elettrodomestici nelle fasce orarie serali e notturne, quando in assenza di un sistema fotovoltaico con accumulatori sarebbe necessario acquistare l’energia necessaria alla rete elettrica.

Impianto fotovoltaico con accumulo: tipologie principali.

I pannelli fotovoltaico con accumulo costituiscono sistemi di stoccaggio vantaggiosi che si differenziano per le modalità di conservazione dell’energia. Attualmente, infatti, il mercato offre due diverse opzioni: gli inverter fotovoltaici con accumulo su batteria al litio integrata oppure le soluzioni di fotovoltaico con batterie di accumulo esterne che effettuano lo stoccaggio del surplus energetico in prossimità dei pannelli stessi.

Pannelli fotovoltaici con accumulo: come funziona l’impianto?

Consideriamo ad esempio un impianto fotovoltaico con accumulo e pompa di calore: quando i pannelli solari sono in funzione, l’energia prodotta può essere impiegata istantaneamente in autoconsumo oppure immagazzinata per essere ceduta o utilizzata nei momenti in cui il sistema non produce energia.

Molti impianti fotovoltaici con accumulo, ad esempio, prevedono un funzionamento straordinariamente dinamico per cui di giorno l’energia viene autoconsumata e stoccata, nel pomeriggio una parte del surplus viene ceduto alla rete elettrica e infine, di notte, l’energia in eccesso viene impiegata nuovamente in modalità di autoconsumo. 

Fotovoltaico con accumulo (e pompa di calore): quando conviene?

Che si tratti di un semplice impianto fotovoltaico domestico o di un sistema aziendale più grande e ambizioso, questa soluzione va valutata sulla base delle specifiche esigenze di contesto.

Nel caso di ambienti che soddisfano gran parte del loro fabbisogno energetico in orari diurni, per esempio, un impianto fotovoltaico tradizionale può essere la scelta giusta. Se però i consumi si concentrano al di fuori di queste fasce e il consumo notturno si avvicina a quello diurno, o addirittura arriva a superarlo, optare per un impianto fotovoltaico con batterie di accumulo sarà più conveniente e consentirà di limitare o eliminare il ricorso all’energia prodotta esternamente.

Questo è molto importante, ad esempio, per le aziende organizzate su più turni o che necessitano di coprire il fabbisogno notturno di potenza dei server. Avere un impianto di stoccaggio consente loro di ridurre i costi di acquisto dell’energia elettrica dal distributore di rete e di aumentare l’autoconsumo. 

Installazione, permessi, preventivo: fotovoltaico con accumulo e realizzazione.

Credi che questa soluzione possa essere la più adatta alle tue esigenze e vorresti installare il miglior impianto fotovoltaico con accumulo per la tua situazione? Rivolgiti ai nostri esperti: clicca qui per saperne di più.

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Impianto Fotovoltaico in inverno e resa stagionale dei pannelli. https://zanottienergygroup.it/impianto-fotovoltaico-in-inverno-e-resa-stagionale-dei-pannelli/ https://zanottienergygroup.it/impianto-fotovoltaico-in-inverno-e-resa-stagionale-dei-pannelli/#respond Fri, 18 Nov 2022 10:40:52 +0000 https://zanottienergygroup.it/?p=12188

Fotovoltaico, inverno e giornate che si accorciano: come reagisce alla stagione la produzione degli impianti fotovoltaici?

 

Molte persone si chiedono se vale realmente la pena di investire i propri soldi per avere un impianto attivo solo in alcuni mesi dell’anno? Per un impianto fotovoltaico, inverno ed estate non sono sicuramente la stessa cosa, ma contrariamente a quanto si potrebbe pensare entrambe le stagioni impattano sulla produzione di energia a causa di pro e contro differenti. Continua a leggere per saperne di più.

Fotovoltaico: inverno e produzione di energia.

Parliamo di rendimento fotovoltaico: inverno ed estate assicurano le stesse performance? Per rispondere a questa domanda è necessario fare un passo indietro ed esaminare le caratteristiche stagionali che concorrono al risultato.

Molte persone, infatti, si chiedono quanto produce un impianto fotovoltaico in inverno dando per scontato che i pannelli possano essere davvero convenienti soltanto nei mesi estivi. In realtà, nonostante sia ovvio che le performance dell’impianto siano legate alla presenza di luce solare, più abbondante in estate, è necessario tenere in considerazione più fattori stagionali specifici. Ecco quali. 

Fotovoltaico in inverno: pro e contro.

È innegabile che un impianto fotovoltaico in inverno goda di meno luce solare, sia per la contrazione delle giornate sia per una maggiore presenza di fenomeni atmosferici che influenzano negativamente il rendimento, sopratutto chi vive nel Nord Italia.

Nonostante questo, però, per determinare quanto produce un impianto fotovoltaico in inverno, bisogna tenere in considerazione anche il fatto che le temperature inferiori tipiche della stagione possono migliorare la resa dei pannelli in termini di potenza, poiché il surriscaldamento delle celle che può avvenire d’estate può avere effetti negativi sulla resa. I moduli, infatti, sono composti da silicio cristallino e quindi diminuiscono il proprio rendimento all’aumentare della temperatura.

Produzione fotovoltaico inverno: l’importanza di un sistema di qualità.

Per garantire un ottimo rendimento ai pannelli fotovoltaici in inverno ed estate, è importantissimo selezionare un sistema con componenti di qualità capaci di ottimizzare l’input di luce solare, mantenere buone performance anche alle alte temperature estive e resistere alle intemperie invernali.

Il segreto dei migliori pannelli fotovoltaici inverno / estate, infatti, è un impianto capace di resistere alle variazioni termiche, dotato di celle fotovoltaiche di ultima generazione e posizionato in modo da ridurre il più possibile la formazione e la persistenza di ghiaccio o accumuli di neve, tenendo conto anche della zona geografica di appartenenza in modo da installare i pannelli, dove necessario, a circa 30°, l’inclinazione ideale per le aree più soggette a tali fenomeni.

Pompa di calore e fotovoltaico in inverno.

Vorresti capire meglio quanto produce un pannello fotovoltaico in inverno e che sistema implementare per assicurare il massimo della produttività alla tua casa o alla tua azienda? Contatta i nostri esperti cliccando qui: saremo felici di sciogliere ogni tuo dubbio.

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Fake News nel Fotovoltaico: il team ZEG fa chiarezza https://zanottienergygroup.it/fake-news-fotovoltaico/ Tue, 26 May 2020 10:55:42 +0000 https://www.zanottienergygroup.it/?p=9127 Si è concluso il primo webinar sulle Fake News, il nostro obiettivo è semplificare per ogni proprietario la gestione burocratica, amministrativa ed economica dei suoi impianti, fornendo la nostra professionalità e trasparenza.

Per noi è fondamentale far chiarezza sulle dinamiche del nostro settore e far comprendere a chi possiede un impianto i dati ed i pagamenti in modo intuitivo.

Il nostro team di esperti, partendo dalle normative, ha selezionato una serie di NOTIZIE FALSE che circolano nel settore del Fotovoltaico con l’obiettivo di sfatare alcuni falsi miti indicandone le opportunità.

TEMI TRATTATI: Pagamenti GSE, Ispezioni GSE, Verifiche SPI – Delibera 786, Dismissione impianto dopo 20 anni, Smaltimento Pannelli fotovoltaici, Accumulo virtuale.

  • Pillola nr. 1 PAGAMENTI GSE –> VIDEO
  • Pillola nr. 2 ISPEZIONI GSE –> VIDEO
  • Pillola nr. 3 VERICFICHE SPI – DELIBERA 786 –> VIDEO
  • Pillola nr. 4 DISMISSIONE IMPIANTO DOPO 20 ANNI –> VIDEO
  • Pillola nr. 5 SMALTIMENTO PANNELLI FOTOVOLTAICI –> VIDEO
  • Pillola nr. 6 ACCUMULO VIRTUALE –> VIDEO

Se ti interessa approfondire alcuni temi o se desideri un confronto più concreto e focalizzato sulle tue esigenze siamo a tua disposizione.

Manda la tua richiesta all’indirizzo commerciale@zanottienergygroup.it e sarai ricontattato.

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A che punto sono le energie rinnovabili in Italia? https://zanottienergygroup.it/a-che-punto-sono-le-energie-rinnovabili-in-italia/ Mon, 11 May 2020 15:15:44 +0000 https://www.zanottienergygroup.it/?p=9083 Negli ultimi 15 anni, l’approccio alla produzione di energia elettrica in Italia è cambiato radicalmente.

Un tempo, la produzione di energia elettrica era totalmente gestita da poche grandi centrali di produzione, come le centrali a carbone e a gas naturale. Oggi, a queste grandi realtà, si affiancano migliaia di cittadini e piccoli produttori di energia elettrica da fonte rinnovabile, sparsi su tutto il territorio nazionale.

Secondo i dati del G.S.E. (Società dello stato Italiano individuata per perseguire gli obiettivi di sostenibilità ambientale), dal 2004 al 2018 la potenza degli impianti da fonte rinnovabile presenti sul territorio nazionale è quasi triplicata, passando da 20.091 MW a 54.300 MW, con un tasso di crescita medio annuo pari al 7% (anche se non costante nel tempo).

Pensate che in Italia a fine 2018 risultano installati oltre 835.000 impianti a fonti rinnovabili, di cui il 98,5% sono impianti fotovoltaici.

La vera rivoluzione è che tutti possono produrre energia elettrica, in maniera distribuita e pulita, come dimostra la potenza media degli impianti, soprattutto fotovoltaici, che per circa il 94% è di potenza inferiore a 50 kW.

Complessivamente, tutti questi impianti da fonte rinnovabile, oggi producono 114.415 GWh, pari al 39,5% della produzione complessiva di energia elettrica in Italia. Avete capito bene, quasi il 40% dell’energia prodotta in Italia è energia rinnovabile.

La fonte principale è quella idroelettrica (43%), seguita da solare (20%), bioenergie (17%), eolica (15%) e geotermia (5%).

 

Quale sarà il futuro? Quali sono gli obiettivi?

In futuro, il ruolo delle fonti rinnovabili in Italia sarà ancora più decisivo, dato che il Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC), ricordatevi questo acronimo che sentirete ancora tante volte, ha fissato per il 2030 un obiettivo veramente ambizioso: il 55% dei consumi elettrici in Italia, pari a 187.000 GWh, dovrà essere coperto da fonti rinnovabili.

Per raggiungere questo traguardo, il parco degli impianti di produzione elettrica da fonte rinnovabile dovrà quasi raddoppiare, passando dagli attuali 54.300 MW a ben 95.210 MW.

Lo sviluppo così rilevante delle fonti rinnovabili è stato supportato nei primi anni da incentivi statali (ad es. il Conto Energia). Questo ha garantito di raggiungere una maturità tecnologica tale da garantire prezzi di installazione molto inferiori rispetto a 15 anni fa; prezzi che permettono anche oggi, senza incentivi, la diffusione sempre più capillare degli impianti FER, specialmente fotovoltaici.

In futuro, per raggiungere gli obiettivi previsti dal PNIEC, bisognerà spingersi oltre, preferendo l’utilizzo dell’energia elettrica anche per il riscaldamento e il raffrescamento, favorendo la mobilità elettrica e sviluppando sempre nuovi strumenti, come le comunità energetiche.

In conclusione, quando accendete la luce o usate un’auto elettrica, ricordatevi che il 40% dell’energia elettrica che utilizzate proviene da fonte rinnovabile.

Grazie alle abitudini virtuose di tutti, in futuro la copertura di più della metà del fabbisogno elettrico nazionale sarà green.

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Installazioni di impianti fotovoltaici nel 2019, analisi dei numeri di TERNA. https://zanottienergygroup.it/istallazioni-impianti-fotovoltaici-nel-2019-analisi-dei-numeri-terna/ Fri, 06 Mar 2020 17:20:25 +0000 https://www.zanottienergygroup.it/?p=9004 Terna ha pubblicato lo scorso 27 febbraio i dati aggiornati al 31/12/2019 relativi al settore fotovoltaico in Italia.

Nel corso dell’intero anno, sono stati installati 784 MW, con un notevole aumento rispetto all’anno 2018 in cui la potenza si era fermata a soli 402 MW (+95%). Allo stesso tempo, risulta necessario analizzare nel dettaglio i numeri, per poter interpretare al meglio una così forte espansione avvenuta dopo 7 anni di sostanziale stagnazione. (vedi immagine).

A livello di numerosità, gli impianti realizzati nel 2019 sono stai 57.436, registrano un notevole aumento rispetto agli anni precedenti, rispettivamente 43.936 nel 2017 e 48.225 nel 2018. Continuano a farla da padrone le regioni del nord: Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna, mentre sulla potenza installata pesano gli investimenti effettuati su grandi impianti in Puglia (86 MWp ) e Sardegna (36 MWp). L’impianto pugliese ha coperto quasi da solo l’11% del totale della potenza installata.

Distribuzione per taglie di potenza

Gli impianti più installati continuano ad essere quelli di piccola taglia, inferiori ai 12kW, che da soli coprono il 91,49% del totale degli impianti installati. I grandi impianti invece, sebbene numericamente contribuiscono solo per lo 0,1% del totale, come potenza riescono quasi ad equiparare i piccoli tallonandoli da vicino al 26% contro il 29%.

 

Se vogliamo indagare gli effetti della cessione del credito in vigore grazie all’art. 10 del DL crescita fino al 31/12/2019 confrontiamo i dati dell’ultimo trimestre 2019 con i rispettivi dell’ultimo trimestre 2018.

Analizzando i dati si potrebbe attribuire ai benefici della cessione del credito nel complesso, un incremento del 5% degli impianti installati. Sarebbe utile allo stesso tempo analizzare una finestra più ampia di dati, allo scopo di stabilizzare il dato. Questo non sarà possibile a causa della cancellazione dell’agevolazione a partire dal 2020.

Curiosità

Resta da approfondire quanto accaduto in quelle regioni dove si registrano variazioni negative, in particolare in Piemonte e Calabria.

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L’ing. Zanotti coordinatore del GDL di Italia Solare: Misure e Contatori. https://zanottienergygroup.it/ling-zanotti-coordinatore-del-gdl-di-italia-solare-misure-e-contatori/ Fri, 21 Feb 2020 09:19:57 +0000 https://www.zanottienergygroup.it/?p=8959

Il Consiglio Direttivo di ITALIA SOLARE ha deliberato la creazione del decimo gruppo di lavoro dell’associazione: MISURE E CONTATORI. Il coordinatore del gdl sarà l’ing. Andrea Zanotti, già membro del Consiglio Direttivo e AD di Zanotti Energy Group.

Il gruppo si occuperà di tutti quegli ambiti dove le tecnologie e le normative per le misure elettriche hanno un ruolo fondamentale. Nello specifico si occuperà di:

  • monitoraggio e l’analisi dei consumi negli edifici;
  • diffusione dei contatori di seconda generazione;
  • prospettive dell’autoconsumo collettivo;
  • richieste dell’agenzia delle dogane;
  • sviluppo delle reti intelligenti;
  • sviluppo delle comunità energetiche.

La partecipazione al gdl è aperta a tutti i Soci, in regola col pagamento della quota associativa, che ne fanno espressa richiesta e che hanno preferibilmente maturato significativa esperienza nell’ambito delle misure elettriche.

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Pratica Fuel Mix: attivo il portale GSE per la comunicazione dati relativa al 2019. https://zanottienergygroup.it/pratica-fuel-mix-attivo-il-portale-gse-per-la-comunicazione-dati-relativa-al-2019/ Tue, 11 Feb 2020 15:43:45 +0000 https://www.zanottienergygroup.it/?p=8950

A partire dal 14 febbraio e fino al 31 marzo 2020, i produttori e venditori di energia elettrica interessati dagli obblighi di disclosure, potranno accedere al portale Fuel Mix del GSE, e comunicare i dati relativi al 2019 e l’eventuali rettifiche dei dati forniti per il 2018.

Entro il 31 marzo 2020, spiega il Gse in una nota sul proprio sito:

  • tutte le imprese di vendita sono tenute a trasmettere al GSE le informazioni necessarie alla determinazione del proprio mix energetico di approvvigionamento e i dati relativi ai contratti di vendita di energia rinnovabile (Offerte Verdi soggette all’obbligo di annullamento delle GO);
  • tutti i produttori sono tenuti a comunicare al GSE i dati di anagrafica degli impianti di produzione, mediante i codici del sistema GAUDI’, gestito da Terna, e la composizione del proprio mix energetico iniziale dell’energia elettrica immessa in rete distinta per fonte di alimentazione.

Non sono soggetti all’obbligo di comunicazione dei dati i soggetti responsabili di:

  • impianti fotovoltaici con potenza attiva nominale fino a 1 MW, incentivati con il Quinto Conto Energia;
  • impianti in regime di Scambio sul posto;
  • impianti in convenzione Cip 6/92.

Il GSE provvederà a segnalare all’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) eventuali inadempimenti o dichiarazioni mendaci, nonché gli esiti delle verifiche delle Offerte Verdi ai sensi della deliberazione ARG/elt 104/11.

Per tutti i nostri clienti che hanno scelto il pacchetto Solar Coach o hanno optato per la personalizzazione dei servizi includendo la pratica Fuel Mix, sarà il nostro staff a portare a termine tutti gli adempimenti entro i termini prestabiliti.

Se ancora non sei nostro cliente, non esitare a contattarci per richiedere un preventivo gratuito.

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Decreto FER: aperto il secondo dei sette bandi previsti per l’iscrizione ai Registri e alle Aste del DM 4. https://zanottienergygroup.it/decreto-fer-aperto-il-secondo-dei-sette-bandi-previsti-per-liscrizione-ai-registri-e-alle-aste-del-dm-4/ Fri, 31 Jan 2020 14:36:24 +0000 https://www.zanottienergygroup.it/?p=8936

APERTURA DEL PERIODO DI ISCRIZIONE AI REGISTRI E ALLE ASTE DEL DM 4 LUGLIO 2019 E BANDI ON-LINE

Il GSE pubblica i Bandi per la seconda delle sette procedure di Registri e Aste previste dal DM 4 luglio 2019.

I Bandi sono scaricabili dai seguenti link:

Le iscrizioni sono aperte dalle ore 12.00 di oggi 31 gennaio 2020 e si chiuderanno improrogabilmente alla stessa ora del giorno 1 marzo 2020.

Le richieste dovranno essere trasmesse entro e non oltre il termine di chiusura, esclusivamente mediante l’applicazione informatica Portale FER-E, accessibile tutti i giorni 24 ore su 24, ad eccezione dei giorni di apertura e chiusura. La Guida all’utilizzo del Portale FER-E per l’iscrizione ai Registri e alle Aste, e per l’accesso agli incentivi previsti dal DM 4 luglio 2019  è consultabile nella sezione Rinnovabili elettriche > Accesso agli incentivi > Documenti.

DOCUMENTAZIONE DA INVIARE E CAUSE DI ESCLUSIONE

Il GSE ricorda che, sulla base dell’art. 4.2 del DM2019, il Soggetto Responsabile, a pena di esclusione, in fase di iscrizione deve inviare, sempre tramite il Portale FER-E, la documentazione descritta nell‘Allegato D del Regolamento Operativo per l’iscrizione ai Registri e alle Aste del DM 4 luglio 2019, atta a comprovare il rispetto dei requisiti generali (DM2019, art. 3) e il possesso delle caratteristiche necessarie per l’applicazione dei criteri di priorità (DM2019, artt. 9, 14 e 17) indicati dal Soggetto Responsabile nella Dichiarazione sostituiva di atto di notorietà ai sensi del DPR 445/2000 rilasciata per l’iscrizione.

Ai fini della formazione delle graduatorie, per gli impianti in posizione utile nel relativo contingente, il GSE verifica la corrispondenza tra i dati e le informazioni dichiarate dal Soggetto Responsabile e quanto riscontrabile nella documentazione trasmessa e, laddove rilevi l’assenza o la mancata evidenza del possesso dei requisiti e/o dei criteri di priorità dichiarati in fase di iscrizione o il ricorrere di una o più violazioni rilevanti così come previsto dall’art.11 del DM 31 gennaio 2014, determina l’esclusione dalla graduatoria (DM2019, art. 4.4). Con riferimento ai soli criteri di priorità, quanto sopra non si applica nel caso il contingente non sia saturato, anche a seguito dell’applicazione dei meccanismi di riallocazione della potenza previsti (art. 20 DM2019).

In merito a quanto sopra, si ritiene opportuno ricordare che, visti i principi stabiliti dal DM2019 e la natura concorsuale dei Registri e delle Aste, in caso di carenza della documentazione trasmessa non è possibile per il GSE effettuare richieste d’integrazione ai Soggetti Responsabili, non potendosi invocare il principio del “soccorso amministrativo”.

Il GSE raccomanda pertanto ai Soggetti Responsabili che effettuano l’iscrizione di verificare con la massima attenzione la correttezza, la completezza e la leggibilità di tutti i dati e di tutte le informazioni contenuti nella Dichiarazione sostituiva di atto di notorietà e nella documentazione allegata, nonché la rispondenza di quest’ultima a quanto previsto dall’Allegato D del Regolamento Operativo per l’iscrizione ai Registri e alle Aste del DM 4 luglio 2019 con il fine di fornire evidenza del possesso dei requisiti per l’iscrizione e della sussistenza dei criteri di priorità dichiarati.

CRITICITÀ RISCONTRATE NELLE ISTRUTTORIE EFFETTUATE PER IL 1°BANDO

Sulla base delle principali criticità riscontrate nell’ambito delle istruttorie effettuate per il primo Bando, si ricorda, a titolo esemplificativo e non esaustivo, che all’atto dell’iscrizione:

  • per attestare il possesso del requisito (DM2019, art. 3.5.a), è necessario trasmettere copia del Titolo autorizzativo o abilitativo alla costruzione e all’esercizio dell’impianto, incluse eventuali varianti, o della Comunicazione all’Ente competente, nel caso l’intervento possa essere realizzato in regime di edilizia libera. Il Titolo autorizzativo/abilitativo o la Comunicazione, anche per impianti a progetto, deve essere in capo al Soggetto Responsabile che richiede l’iscrizione ai Registri o alle Aste; pertanto, in caso di avvenuto trasferimento di titolarità, è necessario trasmettere evidenza dell’avvenuta voltura del Titolo o del subentro, nel caso di Comunicazione.
    Nei casi in cui il Titolo autorizzativo/abilitativo o la Comunicazione si siano perfezionati per silenzio assenso ovverosia senza specifico riscontro dell’Ente competente, è necessario fornire evidenza dell’avvenuta ricezione da parte dell’Ente (avvenuta protocollazione, ricevuta di consegna della PEC o della raccomandata, attestazione di avvenuta ricezione da parte dello stesso Ente, ecc);
  • con esclusione delle fattispecie per le quali è possibile l’iscrizione ai Registri o alle Aste anche a seguito dell’avvenuto avvio dei lavori, la data di inizio dei lavori, comunicata all’Ente competente o al Comune, dovrà in ogni caso essere successiva alla data ultima di pubblicazione della relativa graduatoria (DM2019, art. 3.4). Per attestare quanto sopra, è necessario che il Soggetto Responsabile specifichi, nelle comunicazioni afferenti a procedure che consentono l’immediato avvio dei lavori successivamente alla comunicazione all’Ente (SCIA, DIA, CILA, Comunicazione Edilizia libera, ecc.), che la data di inizio dei lavori sarà in ogni caso successiva alla data ultima di pubblicazione della graduatoria in cui l’impianto risulterà ammesso in posizione utile;
  • per attestare il possesso del requisito (DM2019, art. 3.5.a), è necessario trasmettere copia del preventivo di connessione ricevuto dal Gestore di Rete, comprensivo della documentazione atta a fornire l’evidenza dell’avvenuta accettazione:
    • relativa dichiarazione di accettazione definitiva;
    • documentazione comprovante l’avvenuto pagamento del corrispettivo previsto per l’accettazione del preventivo, in conformità con quanto previsto dal TICA o con le Modalità e Condizioni Contrattuali per l’erogazione del servizio di connessione (MCC) adottate dal Gestore di Rete e verificate dall’ARERA. Nel caso in cui le MCC non prevedano il pagamento del corrispettivo per l’accettazione del preventivo, deve essere allegata relativa attestazione in tal senso del Gestore di Rete;
    • documentazione attestante l’avvenuto invio della dichiarazione di accettazione al Gestore di Rete;
    • nel caso di trasferimento da un precedente titolare, evidenza della richiesta di voltura al Gestore di Rete.

    Nel caso di impianti in esercizio e per le categorie d’intervento diverse dal “nuovo impianto” in cui l’intervento non abbia comportato alcuna modifica della connessione alla rete esistente, in luogo del preventivo di connessione, deve essere fornita documentazione comunque denominata attestante la titolarità da parte del Soggetto Responsabile del contratto di connessione alla rete esistente dell’impianto, quale ad esempio Regolamento di esercizio e Dichiarazione di messa in tensione dell’impianto rilasciata dal Gestore di Rete;

  • per gli impianti idroelettrici che vengono iscritti ai Registri o alle Aste in virtù di una delle caratteristiche costruttive di cui all’art. 4.3.b, punti i., ii., iii. e iv., del DM2016, il rispetto della caratteristica dichiarata deve essere dimostrato mediante specifica attestazione rilasciata dall’Ente preposto al rilascio della concessione di derivazione, ove non già esplicitato nel titolo concessorio o nel relativo disciplinare. Al riguardo, il GSE raccomanda ai Soggetti Responsabili di verificare con attenzione che nella concessione/disciplinare sia presente la descrizione esplicita della caratteristica costruttiva e, in caso di mancata evidenza o descrizione non esaustiva, di allegare cautelativamente l’attestazione completa ed esplicita dal parte dell’Ente preposto al rilascio della concessione;
  • per gli impianti dei Gruppi A, A-2 e B, con potenza superiore a 100 kW, ai fini dell’iscrizione ai Registri o alle Aste, è necessario prestare una fideiussione provvisoria, a garanzia della reale qualità del progetto, avente le caratteristiche descritte al paragrafo 2.5 del Regolamento Operativo per l’iscrizione ai Registri e alle Aste del DM 4 luglio 2019.
    In particolare si ricorda che detta fideiussione deve essere rilasciata da un istituto bancario, redatta secondo lo schema riportato nell‘Allegato D (modello E.15) del Regolamento Operativo per l’iscrizione ai Registri e alle Aste del DM 4 luglio 2019 e recapitata in originale al GSE entro 15 giorni successivi alla chiusura del periodo di presentazione delle domande d’iscrizione ai Registri o alle Aste.
[su_note note_color=”#fcfdf5″]Il GSE ricorda infine che, per gli impianti inseriti in posizione non utile (Tabella C) nelle graduatorie, non è stata accertata la corrispondenza tra i dati e le informazioni dichiarati dal Soggetto Responsabile e quanto riscontrabile nella documentazione trasmessa e, pertanto, raccomanda ai Soggetti Responsabili di verificare, anche sulla base delle raccomandazioni sopra fornite, il possesso dei requisiti e la sussistenza dei criteri di priorità, ai fini di una eventuale iscrizione alla nuova procedura.[/su_note]

Per ulteriori informazioni visita la sezione dedicata.

*Fonte GSE.

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Decreto Milleproroghe: in sperimentazione le Comunità Energetiche. https://zanottienergygroup.it/decreto-milleproroghe-sperimentazione-le-comunita-energetiche/ Thu, 30 Jan 2020 11:32:06 +0000 https://www.zanottienergygroup.it/?p=8921 Con un emendamento al decreto Milleproroghe, attualmente in esame, è stata proposta una fase sperimentale per la realizzazione di comunità energetiche in Italia. La sperimentazione spingerebbe verso l’autoconsumo collettivo da impianti da fonti rinnovabili fino a una potenza massima di 200 kWp.

Il 2020 potrebbe essere dunque l’anno che apre le porte alle comunità energetiche anche nel nostro Paese, allineandoci così con quello che già avviene in numerosi Paesi europei. Danimarca e Olanda sono tra le più virtuose dietro alla Germania, che ha raggiunto un migliaio di comunità energetiche

L’obiettivo della proposta, è quello di avviare, fino al 30 giugno 2021, una fase sperimentale che interesserà l’autoconsumo collettivo su condomini o comunità energetiche tra i cittadini che vivono in abitazioni separate sfruttando l’utilizzo dell’energia prodotta da piccoli impianti da fonti rinnovabili, compresi quindi gli impianti fotovoltaici di piccola taglia.

In sostanza l’utilizzo di energia elettrica, rigorosamente generata da fonti rinnovabili, verrà condivisa in un vero e proprio ecosistema in cui gli impianti fotovoltaici partecipano a un enorme mercato per la vendita e la condivisione di energia. Grazie alla tecnologia e ai contatori di ultima generazione, infatti, è possibile monitorare in tempo reale l’energia immessa nelle reti intelligenti, che non solo abbatteranno i costi in bolletta, ma addirittura genereranno un flusso di entrate economiche. Si utilizza e si vende l’energia prodotta dalla comunità energetiche.

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Forum Italia Solare 2019: il fotovoltaico come risposta all’emergenza climatica. https://zanottienergygroup.it/forum-italia-solare-2019-il-fotovoltaico-come-risposta-allemergenza-climatica/ Fri, 13 Dec 2019 09:10:28 +0000 https://www.zanottienergygroup.it/?p=8832 Serve subito un cambio di passo o l’Italia mancherà completamente gli obiettivi del Piano Nazionale Integrato Energia e Clima. Avviare le comunità energetiche, abbattere gli ostacoli normativi e dare avvio al fotovoltaico in agricoltura.

Roma, 11 dicembre 2019 – Se la crisi climatica è una realtà, altrettanto reale è il contributo determinante che il fotovoltaico può dare per passare a un sistema energetico a emissioni zero. Parliamo di una tecnologia che già da ora è in grado di partecipare al mercato elettrico, come dimostra l’esperienza della Germania, mentre in Italia il settore è fermo a causa degli ostacoli normativi e autorizzativi. È quanto è emerso ieri a Roma durante la quarta edizione del Forum ITALIA SOLARE 2019 “Il fotovoltaico come risposta all’emergenza climatica” seguito da 450 persone tra presenti in sala e online.

[su_quote]A livello globale – spiega Guido Agostinelli, Specialista Senior del settore Solare di International Finance Corporation (IFC) – per fermare i cambiamenti climatici e restare al di sotto dei 2° C gli investimenti nelle rinnovabili dovrebbero raddoppiare, passando da 300 miliardi a oltre 600 miliardi/anno nei prossimi dieci anni.[/su_quote]

La sfida nel settore energetico si gioca su tre piani: elettrificazione, radicale decarbonizzazione della generazione, efficienza energetica; di fatto un’enorme opportunità di crescita per una filiera che si ricostruisca a partire dalla ripresa del mercato Europeo, e che abbia la capacità di proiettarsi sui mercati emergenti.

A maggior ragione in Italia dove l’urgenza di cambiare passo è emersa con forza durante la giornata di lavori. Spiega Paolo Rocco Viscontini, Presidente di Italia Solare:

[su_quote]Per gli ultimi governi la transizione energetica è un passaggio dalle fonti fossili più inquinanti al gas, per poi passare alle rinnovabili con obiettivi troppo timidi e con modalità non definite, che significa che i tempi indicati dal Governo nel Piano Nazionale Integrato Energia e Clima non sono credibili.[/su_quote]

La realtà dei fatti è evidente, in Italia dal 2014 (2019 incluso) sono stati installati tra i 300 e i 400 MW/anno, contro gli oltre 1.500 MW/anno di Olanda, i 1.000 MW di Spagna e i 3.300 MW installati dalla Germania da inizio anno a oggi.

Il fotovoltaico è una straordinaria opportunità di sviluppo per l’Italia: se non lo si supporta perdiamo PIL, opportunità di occupazione e di sviluppo tecnologico in un settore decisamente strategico fatto di componentistica e di servizi di gestione e ottimizzazione degli impianti molto avanzati.

[su_quote]Abbiamo la possibilità di fare da apripista per molti altri Paesi, oltre che diventare leader nella lotta alla crisi climatica – spiega Viscontini – Il fotovoltaico, insieme alle altre tecnologie delle rinnovabili e dell’efficienza, presenta un potenziale tale da poter garantire entrate per lo Stato ben superiori ai dividendi ora incassati dalle aziende partecipate dallo Stato. Queste ultime da anni hanno un’eccessiva influenza sulle scelte di politica energetica dei governi, con risultati che dimostrano che chi ha i propri utili dipendenti, direttamente o indirettamente, dalla generazione centralizzata e fossile difficilmente spingerà seriamente la generazione distribuita e rinnovabile. Servono governi indipendenti, in grado di ‘governare’ davvero la transizione energetica.[/su_quote]

Le 5 richieste di ITALIA SOLARE al governo.

Italia Solare chiede al governo di procedere urgentemente con 5 azioni per poter dare avvio a quel tanto nominato Green New Deal che passa inevitabilmente anche dallo sviluppo delle rinnovabili e in particolare del fotovoltaico:

  1. Lo sblocco delle autorizzazioni per impianti rinnovabili
  2. Dare avvio alle comunità energetiche con la possibilità di produrre e consumare collettivamente l’energia
  3. Attivare misure per diminuire il costo degli impianti per il cliente finale compatibili con la salvaguardia del lavoro artigiano
  4. Prezzi dinamici e par condicio delle rinnovabili sui mercati dell’energia per rendere possibili PPA a lungo termine e investimenti in stoccaggi
  5. Tutela degli investimenti già effettuati nell’attuazione della nuova disciplina sui controlli del GSE.

La proposta di ITALIA SOLARE per o sviluppo del fotovoltaico in agricoltura.

Partendo dal presupposto che è necessario partire subito per raggiungere i 30 GW fotovoltaici al 2030 del Pniec, benché insufficienti poiché servirebbero 50 GW:

[su_quote]Non abbiamo più tempo per discutere se sia opportuno o meno installare impianti a terra, dobbiamo piuttosto parlare di come installarli[/su_quote]

spiega Rolando Roberto consigliere di Italia Solare, che in occasione del Forum ITALIA SOLARE 2019 hanno presentato la proposta dell’associazione per sviluppare il fotovoltaico in agricoltura.

Secondo ITALIA SOLARE parte dei terreni circostanti i centri abitati e i distretti industriali/artigianali dovrebbero essere sempre destinati a un uso fotovoltaico, divenendo parte integrante dei nuovi piani urbanistici. Gli impianti fotovoltaici in media tensione installati in questi terreni non dovrebbero seguire valutazioni di impatto ambientale se non ricadono in aree vincolate, ma procedure di screening che vincolino con procedura di silenzio e assenso in 60 giorni all’esonero da valutazione di impatto ambientale in mancanza di circostanze particolari ostative e motivate, eccezionali e circostanziate. Continua così Roberto:

[su_quote]Oggi è giusto pensare alle imprese agricole sempre più come imprese agro-energetiche, poiché il fotovoltaico può rappresentare un’opportunità per l’agricoltura e la pastorizia[/su_quote]

Per le aziende agricole che dedicano fino a una quota %, ancora da stabilire, delle loro terre a impianti fotovoltaici in media tensione, l’Associazione propone che possano beneficiare dell’esenzione dalla valutazione di impatto ambientale agli stessi termini degli impianti in prossimità delle aree di consumo.

Per impianti fotovoltaici, non di proprietà di aziende agricole né posizionati in prossimità di centri di consumo, possono invece essere installati sui terreni agricoli se parallelamente vengono fatti investimenti in attività agricole a elevato contenuto tecnologico (ad es. coltivazioni idroponiche) o si dà avvio a coltivazione e/o pastorizia, tramite aziende agricole partecipate, anche in consorzi/cooperative. Parallelamente devono essere effettuati investimenti nella realizzazione di invasi per l’irrigazione e ovviamente va data priorità al recupero di terreni abbandonati, questo al fine di evitare investimenti solo fini a se stessi che non creino una sinergia con l’attività agricola.

*Fonte Italia Solare.

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