fonti rinnovabili – Zanotti Energy Group https://zanottienergygroup.it Conosciamo bene gli impianti fotovoltaici aziendali. Tue, 03 Mar 2020 17:21:42 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.4.6 https://zanottienergygroup.it/wp-content/uploads/2020/07/cropped-favicon-32x32.png fonti rinnovabili – Zanotti Energy Group https://zanottienergygroup.it 32 32 Pubblicato il report annuale del GSE sulle Fonti Rinnovabili in Italia ed Europa. https://zanottienergygroup.it/pubblicato-il-report-annuale-del-gse-sulle-fonti-rinnovabili-in-italia-ed-europa/ Tue, 03 Mar 2020 17:21:42 +0000 https://www.zanottienergygroup.it/?p=8978 È stato pubblicato sul sito del GSE il documento Fonti rinnovabili in Italia e in Europa, contenente i dati aggiornati al 2018. Il documento, sviluppato a partire dai più recenti dati pubblicati da Eurostat, presenta analisi di settore, confronti territoriali e approfondimenti sulle diverse fonti energetiche considerando i target fissati al 2020 dalla Direttiva 2009/28/CE.

Diffusione delle FER in Italia

Nel 2018 l’Italia si è posizionata al 3° posto per contributo ai consumi di energia da FER e al 4° posto per contributo ai consumi di energia complessivi.

 

 

L’Italia è il solo tra i principali Paesi dell’Unione Europea, in cui la quota FER complessiva (17,8%) sui Consumi finali lordi, abbia superato l’obiettivo fissato dalla Direttiva 2009/28/CE per il 2020. Va evidenziato però che il dato è un po in calo rispetto allo scorso anno quando ha raggiunto il 18,3%.

 

 

L’ energie rinnovabili sono diffuse in tutti i settori: termico (10,7 Mtep, pari al 19% del totale settoriale), elettrico (9,7 Mtep, 34% del totale settoriale) e trasporti (1,25 Mtep di biocarburanti; la quota settoriale è pari al 7,7%).

 

 

Nel complesso, si legge nel documento, che tra il 2005 e il 2018 i consumi di energia da FER in Italia sono raddoppiati (da 10,7 Mtep a 21,6 Mtep), anche se sono calati i consumi finali lordi complessivi, soprattutto a causa della crisi economica.

Per quanto riguarda le singole fonti, il maggiore contributo nel settore elettrico è quello idraulico (42% della produzione complessiva, considerando il dato normalizzato); seguito da fotovoltaico (20%), bioenergie (17%), eolico (16%, considerando il dato normalizzato) e geotermia (5%).

Nel settore termico la fonti principale è la biomassa solida (circa 7 Mtep), utilizzata soprattutto nel residenziale in forma di legna da ardere o pellet, seguita da pompe di calore (2,6 Mtep).

Nel settore trasporti il contributo principale è fornito dai biocarburanti.

L’obiettivo al 2030 che si è data l’Italia nel Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima è ambizioso, con una quota FER pari al 30%.

Rinnovabili in Italia e in Europa.

Nel 2018, in Europa, il 49% dell’energia da FER è utilizzata nel settore termico (103 Mtep), il 42% in quello elettrico (88 Mtep) e il 9% nei trasporti.

Tra il 2004 e il 2018, la quota dei consumi complessivi di energia coperta da FER è passata dall’8,5% al 18%.

Nel contesto europeo l’Italia nel 2018 ha un ruolo da leader, occupando il secondo posto per energia elettrica prodotta da FER e il terzo posto per consumi complessivi di energia rinnovabile.

Per quanto riguarda la quota FER sul totale dei consumi nel settore elettrico, il dato europeo è del 32,1%. Il dato relativo ai trasporti mostra che solo Svezia e Finlandia hanno raggiunto gli obiettivi fissati per il 2020.

L’Italia, con il 33,9%, si attesta all’11° posto tra i Paesi con la più alta quota FER nel settore elettrico.

Scarica il rapporto GSE “Fonti rinnovabili in Italia e in Europa“.

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Decreto FER 1: scopri le opportunità per il settore fotovoltaico. https://zanottienergygroup.it/decreto-fer1-opportunita-per-il-settore-fotovoltaico/ Wed, 10 Jul 2019 15:45:44 +0000 https://www.zanottienergygroup.it/?p=8567 Decreto FER 1: scopri le opportunità per il settore fotovoltaico.

La firma del tanto atteso Decreto FER 1 è ufficiale da lunedì 8 luglio e già da oggi è stato reso disponibile il testo firmato dai Ministri dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico.

Il provvedimento prevede incentivi per il triennio 2019-2021, attraverso l’apertura di procedure di registro per impianti di potenza fino ad 1 MWp e attraverso procedura di asta per impianti oltre 1 MWp.

Il periodo di presentazione delle domande è di 30 giorni decorrenti dalla data di pubblicazione del bando.

La prima pubblicazione è prevista il 30 settembre 2019 sino ad arrivare alla settima del 30 settembre 2021, salvo il raggiungimento del costo annuo medio di incentivi pari a 5,8 miliardi di euro.

IMPIANTI.

Gli impianti interessati sono stati suddivisi in quattro gruppi e sono eolici (Gruppo A e C), fotovoltaici (Gruppo A e A-2), idroelettrici  e a gas residuati dei processi di depurazione (Gruppo B e C).

Vediamo insieme quali le principali opportunità per il settore fotovoltaico, dove potranno accedere agli incentivi esclusivamente queste categorie di impianti

  • di nuova costruzione;
  • superiori ai 20 kWp;
  • non installati a terra in aree agricole.

INCENTIVI.

Come meccanismo di incentivazione sull’energia immessa in rete, alternativo ai regimi RID e SSP, sono state individuate due tariffe di riferimento:

1. TARIFFA OMNICOMPRENSIVA (TO), data da una Tariffa Base (Tb) come dettagliata in tabella a cui si possono sommare i premi evidenziati nel prossimo riquadro (Pr):

TO= Tb + Pr

 

Potenza (kWp) Vita utile dell’incentivo(anni) Tariffa Base (€/MWh)
20 < P ≤ 100 20 105
100 < P ≤ 1.000 20 90
P > 1.000 20 70

 

2. TARIFFA A DUE VIE (T), data dalla differenza tra la Tariffa Base + eventuali premi a cui si sottrae il Prezzo Zonale Orario (Pz) della zona in cui è immessa l’energia elettrica prodotta:

T= Tb + Pr – Pz

Per gli impianti fotovoltaici fino a 250 kWp il soggetto responsabile può scegliere tra una di queste due tariffe, per impianti oltre i 250 kWp è obbligatorio optare per la “tariffa a due vie”

[su_box title=”Sono previsti in aggiunta ai meccanismi di cui sopra dei premi in base alle caratteristiche dell’impianto:” box_color=”#f34104″ radius=”0″]

  • 12 euro/MWh erogati su tutta l’energia prodotta per impianti fotovoltaici installati in sostituzione di coperture in amianto;
  • 10 euro/MWh erogati sulla quota di energia autoconsumata, cumulabile con il premio di cui sopra, per impianti di potenza fino a 100 kW su edifici e con un autoconsumo superiore al 40% della produzione netta [/su_box]

MODALITÀ’ DI ACCESSO AGLI INCENTIVI.

Nel caso di registri (fino ad 1 MW) la graduatoria avrà questi criteri di priorità:

  1. GRUPPO A (eolici e fotovoltaici) realizzati su discariche;
  2. GRUPPO A2 (fotovoltaici con rimozione amianto) realizzati nell’ordine su scuole, ospedali ed edifici pubblici;
  3. Impianti connessi alla rete elettrica e con colonnine di ricarica non inferiore al 15% della potenza dell’impianto e con una potenza non inferiore ai 15 kW;
  4. Aggregati di impianti purché la potenza non sia superiore ad 1 MW;
  5. Maggiore riduzione percentuale della tariffa, proposta volontariamente;
  6. Minor valore della tariffa offerta;
  7. Anteriorità data di completamento della domanda di partecipazione al bando.

Gli impianti devono entrare in esercizio entro 19 mesi dalla pubblicazione della graduatoria, 24 mesi nel caso di sostituzione dell’amianto.

Nel caso delle aste (> 1 MW) il criterio prioritario è il maggior ribasso proposto e gli impianti devono entrare in esercizio entro 24 mesi dalla pubblicazione della graduatoria.

REQUISITI DI ACCESSO e MODALITÀ’ DI PRESENTAZIONE.

Sono richiesti i i titoli abilitativi alla costruzione e all’esercizio dell’impianto ed il preventivo di connessione alla rete elettrica accettato in via definitiva. Gli impianti hanno accesso agli incentivi solo se i relativi lavori di realizzazione risultino dalla comunicazione di inizio lavori trasmessa all’amministrazione competente, avviati dopo l’inserimento in posizione utile nelle graduatorie. Il GSE renderà note le modalità di presentazione della richiesta sul proprio portale.

[su_spoiler title=”FAMMI UN ESEMPIO PER FARE CHIAREZZA” style=”fancy” icon=”plus-circle”]

FV 60 kWp con smaltimento amianto e autoconsumo al 60%:

Produzione impianto fotovoltaico = 70.000 kWh/anno

Energia autoconsumata = 42.000 kWh/anno

Energia immessa in rete = 28.000 kWh/anno

Tariffa Omnicomprensiva sull’energia prodotta ed immessa in rete = 10,5 c€/kWh

Incentivo su energia immessa in rete = 10,5 c€/kWh * 28.000 kWh/anno = 2.940 €/anno

Premio amianto sull’energia prodotta = 1,2 c€/kWh * 70.000 kWh/anno = 840 €/anno

Premio autoconsumo sull’energia autoconsumata = 1 c€/kWh* 42.000 kWh/anno = = 420 €/anno

 

Totale incentivo FER = 4.200 €/anno

Risparmio medio in bolletta = 7.560 €/anno

Totale beneficio medio annuo = 11.760 €/anno per un totale di oltre 235.000 € in venti anni.

 

Ipotizzando dei costi medi in base all’attuale andamento di mercato, l’investimento iniziale comporta la seguente spesa:

Impianto “Chiavi in mano”*= 65.000,00 €

Bonifica amianto e realizzazione nuova copertura 350 m2 = 17.000 €

*Restano esclusi i costi annuali di gestione amministrativa e burocratica e di manutenzione.[/su_spoiler]

Zanotti Energy Group è al tuo fianco analizzare tutte le opportunità del Decreto FER e valutare insieme la realizzazione di un nuovo impianto, sino ad arrivare alla presentazione della domanda, compila il form: 

[wpforms id=”8473″] ]]>
Fonti rinnovabili, accordo Ue: nuovi obiettivi in materia di energia e clima. https://zanottienergygroup.it/fonti-rinnovabili-accordo-ue-2030/ https://zanottienergygroup.it/fonti-rinnovabili-accordo-ue-2030/#respond Tue, 24 Jul 2018 10:16:57 +0000 https://www.zanottienergygroup.it/?p=7682 L’Unione europea alza l’asticella della transizione energetica in riferimento all’utilizzo delle fonti rinnovabili e si adegua alla rivoluzione in corso che vede eolico e fotovoltaico guadagnare quote di mercato rispetto agli idrocarburi.

La direttiva, parte del più ampio pacchetto di misure per il raggiungimento degli obiettivi 2030 in materia di energia e clima, punta ad aumentare la quota dei consumi di energia che dovrà essere prodotta con l’utilizzo di fonti rinnovabili.

A fronte di una proposta della Commissione europea di una quota del 27% al 2030, il Ministro dello Sviluppo Economico (MiSE) ha sostenuto in sede europea il più ambizioso obiettivo del 35%.

Il compromesso raggiunto stabilisce un obiettivo europeo del 32%, con una clausola di revisione al rialzo di questo obiettivo nel 2023.

L’accordo non si limita a recepire quello che sta avvenendo nel mercato dell’energia, ma vuole anche andare incontro a un altro fenomeno: l’autoproduzione di energia fotovoltaica, grazie ai piccoli impianti domestici, sempre più connessi con i sistemi di accumulo e le reti locali. L’accordo prevede non solo di migliorare i regimi di sostegno per le fonti rinnovabili ma riduce le procedure amministrative, definisce un quadro stabile di regole sull’autoconsumo e aumenta il livello di ambizione dei target per il settore dei trasporti e della refrigerazione.

Si legge in una nota della Commissione: 

l’accordo consentirà all’Europa di mantenere il suo ruolo di guida nella lotta contro il cambiamento climatico, nella transizione energetica pulita e nel raggiungimento degli obiettivi fissati dall’Accordo di Parigi.

 

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Ritiro dedicato: aggiornati i prezzi minimi garantiti per il 2018 https://zanottienergygroup.it/rid-prezzi-minimi-garantiti-2018/ https://zanottienergygroup.it/rid-prezzi-minimi-garantiti-2018/#respond Mon, 05 Feb 2018 16:57:37 +0000 https://www.zanottienergygroup.it/?p=7070 Arera (Autorità di regolazione per energia reti e ambiente) ha pubblicato i nuovi prezzi minimi garantiti per l’anno 2018 per gli impianti alimentati a fonti rinnovabili di potenza elettrica fino a 1 MW.

All’interno della tabella sono riportati i nuovi prezzi minimi garantiti:

Sulla base dei dati pubblicati dall’ Istat, la variazione percentuale media annua dell’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati dell’anno 2017 rispetto all’anno 2016 è risultata pari a +1,1%. Per questo i valori dei prezzi minimi garantiti per l’anno 2018 hanno subito una variazione rispetto a quelli degli anni precedenti.

Il GSE, come previsto dalla delibera AEEG n. 280/07, nel caso in cui la remunerazione a prezzi orari zonali dovesse risultare più vantaggiosa, riconosce un conguaglio a favore degli impianti ai quali vengono applicati i prezzi minimi garantiti e viceversa.

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Elettricità 100% rinnovabile? Si può fare entro vent’anni https://zanottienergygroup.it/elettricita-100-rinnovabile-si-puo-fare-entro-ventanni/ https://zanottienergygroup.it/elettricita-100-rinnovabile-si-puo-fare-entro-ventanni/#respond Tue, 02 May 2017 10:35:21 +0000 https://www.zanottienergygroup.it/?p=5791 Elettricità 100% rinnovabile? Si può fare entro vent’anni. Lo dicono (anche) Shell e Bhp.

Tra vent’anni potremmo produrre elettricità quasi esclusivamente da rinnovabili, dimezzando le emissioni di gas serra. A proporlo non è un’ambientalista visionario, ma un gruppo di esperti di energia tra cui figurano diversi esponenti dell’industria petrolifera e mineraria, tra cui dirigenti di Royal Dutch Shell, Bhp Billiton e General Electric Oil & Gas. Insieme a banchieri, professori universitari e rappresentanti di istituzioni internazionali fanno parte dell’Energy Transitions Commission (Etc), che ieri ha presentato un rapporto destinato a far discutere.

L’organismo, fondato nel 2015 per promuovere gli Accordi sul clima, è diventato straordinariamente ottimista sulle potenzialità delle fonti rinnovabili e delle tecnologie per aumentare l’efficienza energetica. Tanto da giudicare realistica una riduzione del 30% dei consumi di combustibili fossili entro il 2040.

Carbone, petrolio e gas per quella data potrebbero ancora costituire il 50% del mix di energia primaria, tuttavia ci sarebbe un crollo imponente della domanda, con un impatto disastroso sui produttori: non solo l’Opec , ma anche Paesi come gli Stati Uniti e giganti estrattivi come le stesse Shell e Bhp.

I costi di solare e eolico stanno precipitando al punto che gli esperti dell’Etc prevedono che «entro il 2035 sarà possibile far funzionare un sistema energetico quasi al 100% con rinnovabili a un costo tutto compreso inferiore a 70 $/Mwh», un livello che spiazzerebbe le fonti fossili. Questo non sarà possibile ovunque, ma «in molti Paesi», compresa probabilmente l’Italia (anche se l’unico esempio menzionato è la Germania).

L’Etc fonda il suo piano sull’assunto di una rapida discesa dei costi anche per le batterie, necessarie per far fronte all’intermittenza di solare e eolico. Inoltre ammette che ci sono settori in cui la decarbonizzazione non sarà facile, come i trasporti pesanti, l’aviazione e alcuni procedimenti industriali. Ma si concentra anche sulle potenzialità di altri interventi, come quelli per l’efficienza energetica.

In ogni caso, aggiunge, i Governi dovranno sostenere la transizione, garantendo un quadro legislativo «stabile e prevedibile» e un sostegno non tanto per aumentare gli investimenti (che dovranno comunque crescere di 300-600 miliardi di $ l’anno), quanto per dirottarli verso tecnologie e fonti “verdi”.

*Fonte: Il Sole 24 ORE – Finanza e Mercati

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Gse: pubblicato il report attività 2016 https://zanottienergygroup.it/gse-report-attivita-2016/ https://zanottienergygroup.it/gse-report-attivita-2016/#respond Wed, 05 Apr 2017 09:48:45 +0000 https://www.zanottienergygroup.it/?p=5620 Il GSE (Gestore dei Servizi Energetici) ha pubblicato il Rapporto attività 2016, rendendo disponibili dati e analisi sulle attività e sui volumi energetici ed economici gestiti dalla Società nel corso del 2016 per fornire informazioni utili a tratteggiare l’andamento del sistema energetico nazionale.

I dati evidenziano come le fonti rinnovabili in Italia, grazie agli oltre 700.000 impianti installati, abbiano coperto nell’anno appena trascorso il 17,6% dei consumi finali lordi di energia e in particolare, il 32,9% di energia elettrica è stata prodotta da fonti rinnovabili, raggiungendo e superando gli obiettivi target posti per l’anno 2020.

Cala la spesa in bolletta per gli incentivi alle rinnovabili.

Un altro importante dato che emerge dal Rapporto 2016, riguarda la spesa in bolletta per gli incentivi alle fonti pulite. A partire da quest’anno si stima una graduale riduzione degli oneri in bolletta. Dopo il picco del 2016, salito a 14,4 miliardi, la cui variazione è stata principalmente determinata dal meccanismo dei Certificati Verdi. Nel corso dell’anno 2016, infatti, si è continuato a sostenere costi per il ritiro dei CV emessi a fronte di energia prodotta negli anni precedenti, a cui si sono aggiunti gli oneri di incentivazione dell’energia prodotta nel 2016 per gli impianti aderenti al nuovo meccanismo. A seguito della conclusione dell’iter di ritiro dei Certificati Verdi, si stima che la spesa per gli incentivi alle rinnovabili scenderà, nel corso del 2017, a 12,6 miliardi e si presume che il calo proseguirà anche nei prossimi anni come raffigurato nel grafico seguente.

 

Controlli GSE: intensificati i sopralluoghi +22% rispetto al 2015.

Con lo scopo di accertare la sussistenza o la permanenza dei presupposti e dei requisiti, oggettivi e soggettivi, per il mantenimento degli incentivi, il Gse, effettua verifiche sia documentali che mediante sopralluoghi agli impianti incentivati. Negli ultimi anni, ha dedicato il massimo impegno a questa attività, intensificando i controlli rispetto agli anni precedenti. Nel corso del 2016, sono stati condotti 4.240 accertamenti (il 59% con sopralluoghi e il 41% documentali), con un incremento del 22% rispetto al 2015. Nel 35,4% dei casi i controlli hanno consentito di accertare irregolarità che hanno portato alla decadenza o alla riconfigurazione degli incentivi.

Negli ultimi 20 anni l’Italia ha sviluppato diversi meccanismi di supporto alla realizzazione e all’installazione di impianti a fonti rinnovabili, dalle prime tariffe amministrate, ai Certificati Verdi fino alle ultime aste al ribasso. Nel 2016, grazie alla pluralità di strumenti posti in campo, sono stati incentivati circa 66 TWh di energia elettrica da fonti rinnovabili (oltre il 60% dell’energia prodotta da FER). Nel tempo la diffusione di tecnologie  innovative e la riduzione dei costi di generazione sono state accompagnate da un minor livello di supporto. L’aspettativa per il futuro è che le rinnovabili possano continuare a svilupparsi senza il ricorso a strumenti di sostegno.

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ZEG: a lezione per il fotovoltaico https://zanottienergygroup.it/zeg-in-aula-per-la-formazione/ https://zanottienergygroup.it/zeg-in-aula-per-la-formazione/#respond Tue, 13 Sep 2016 15:51:21 +0000 https://www.zanottienergygroup.it/?p=4490 Lunedì 12 settembre 2016, si è tenuta presso la sede di Formart a Modena, la lezione del corso per la qualifica di “Tecnico esperto nella gestione dell’energia” organizzato dalla Regione Emilia Romagna in collaborazione con il Fondo Sociale dell’Unione Europea.

Tra i relatori del corso, l’ing. Andrea Zanotti, titolare della Zanotti Energy Group, che con un’esperienza decennale in ambito di energie rinnovabili ha tenuto la lezione sul tema del fotovoltaico.

La giornata formativa prevedeva una parte di didattica svolta in aula durante la mattina, mentre al pomeriggio i tecnici sono stati accompagnati all’interno di un impianto fotovoltaico a terra con più di 9000 pannelli per una potenza complessiva di 2 MWp, dove hanno potuto vedere da vicino il reale funzionamento e capirne le dinamiche.

Il personale della Zanotti Energy Group, è ormai coinvolto con continuità  da centri di formazione e aziende specializzate del settore, con lo scopo di aiutarli nel trasmettere le conoscenze necessarie a formare figure professionali da inserire nel mondo del lavoro.

didattica in aula

didattica in aula

 campo fotovoltaico

campo fotovoltaico

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Rinnovabili e formazione: scatta l’obbligo in Emilia Romagna https://zanottienergygroup.it/delibera-n-12282016/ https://zanottienergygroup.it/delibera-n-12282016/#respond Wed, 31 Aug 2016 16:18:52 +0000 https://www.zanottienergygroup.it/?p=4443 Secondo la recente delibera n. 1228/2016, del 1 agosto, tutti gli installatori e manutentori di impianti FER in Emilia Romagna, sono obbligati a frequentare un corso formativo della durata di 16 ore nell’arco di 3 anni, per mantenere la qualifica professionale prevista dal D.Lgs. 28/2011.

La formazione può essere attivata esclusivamente da enti di formazione accreditati dalla Regione Emilia Romagna e i docenti devono essere in possesso sia di una esperienza documentata, almeno quinquennale, nella progettazione e/o gestione e/o manutenzione di impianti a rinnovabili, sia di una conoscenza adeguata della legislazione e della normativa, nell’ambito della specifica tematica oggetto della docenza.

I tecnici della Zanotti Energy Group, in possesso di tutti i requisiti sopra indicati, in collaborazione con gli enti di formazione e le associazioni di categoria, stanno pianificando la programmazione dei corsi che avranno come oggetto: sviluppi e innovazioni tecniche e normative di settore, applicazioni pratiche e approfondimenti.

La frequenza è obbligatoria al 100% e il responsabile tecnico non potrà delegare la frequentazione a nessun altro. Senza l’aggiornamento formativo le imprese e i singoli tecnici non potranno rilasciare dichiarazioni di conformità per gli interventi di installazione e manutenzione straordinaria di impianti alimentati da energie rinnovabili.

I corsi daranno la possibilità a tutti di poter partecipare in quanto sarà prevista la modalità FAD/elearning.

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Earth Overshoot Day: stiamo consumando il nostro Pianeta! https://zanottienergygroup.it/overshoot-day-stiamo-consumando-nostro-pianeta/ https://zanottienergygroup.it/overshoot-day-stiamo-consumando-nostro-pianeta/#respond Mon, 08 Aug 2016 16:30:23 +0000 https://www.zanottienergygroup.it/?p=4426 L’ 8 agosto è l’Earth Overshoot Day, giorno in cui cominceremo ad utilizzare più risorse naturali di quelle che la Terra ci mette a disposizione. Questo sovra sfruttamento è iniziato più di 40 anni fa, è infatti dagli anni ’70 che consumiamo più risorse di quelle che la Terra può produrre.

I numeri del nostro impatto sulla Terra:

  • 95% è stato l’aumento della Popolazione mondiale dal 1970;
  • -52% in media di specie di vertebrati in meno dal 1970;
  • 60% della nostra impronta ecologica è prodotta dal carbonio;
  • 1,6 i pianeti come la Terra necessari per mantenere questi livelli di consumo.

Attraverso lo sfruttamento di settori emergenti come l’utilizzo delle energie rinnovabili, sarebbe possibile vivere in armonia con il pianete e ricavarne molti vantaggi. Le tecnologie disponibili, ad oggi, permetterebbero di raggiungere tali obiettivi

Per esempio, il Costa Rica, nel corso dei primi tre mesi del 2016, ha generato il 97 % della sua elettricità da fonti rinnovabili. Anche in Europa ci sono esempi positivi come: Portogallo, Germania e Gran Bretagna che quest’anno sono stati capaci di soddisfare il 100% della loro domanda di energia elettrica attraverso fonti rinnovabili, anche se solo per diversi minuti o, come nel caso del Portogallo, per diversi giorni.

E l’Italia?  Il nostro Paese è in forte deficit ecologico. 

È stato calcolato che se la popolazione di tutto il mondo vivesse come i cittadini italiani, sarebbero necessari 2,7 pianeti come la Terra, e per continuare a mantenere questi livelli di consumo avremmo bisogno di 4,3 Paesi grandi quanto l’Italia.

Anche in Italia è giunto il momento di passare dalle parole ai fatti e sfruttare al massimo tutte queste fonti rinnovabili che, oltre ad essere inesauribili, sono pulite ed eco-sostenibili. In assenza di tecnologie specifiche qualcosa si può fare anche a livello individuale: sul sito dell’Overshoot Day ci sono proposte che vanno dall’aumento dei pasti vegetariani al recupero della materia utilizzata nel ciclo produttivo.

L’ energia pulita è il futuro e la nostra Terra ha esaurito le proprie risorse per dircelo!

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Accatastamento: grosse novità per gli impianti a fonti rinnovabili https://zanottienergygroup.it/accatastamento-grosse-novita-per-gli-impianti-a-fonti-rinnovabili/ https://zanottienergygroup.it/accatastamento-grosse-novita-per-gli-impianti-a-fonti-rinnovabili/#respond Mon, 07 Mar 2016 15:26:08 +0000 https://www.zanottienergygroup.it/?p=3942 Accatastamento impianti a fonti rinnovabili: finalmente una nuova normativa positiva anche per i proprietari di impianti fotovoltaici!

Se hai accatastato l’impianto fotovoltaico, è ora possibile andare a rideterminare la rendita catastale dell’immobile, con [su_highlight background=”#7ee6f3″]un ribasso stimato di circa il 90%.[/su_highlight]

[su_note note_color=”#a1f9ab”]Inoltre, completando le pratiche e consegnando la documentazione in catasto entro il 15/06/2016 potrai pagare  la prima rata dell’IMU 2016  già rideterminata sulla base del ribasso ottenuto.[/su_note]

 Con la CIRCOLARE N. 2/E l’Agenzia delle Entrate il 1 febbraio 2016 ha chiarito quanto previsto dalla Legge di Stabilità 2016 in merito alla rideterminazione della rendita catastale per gli “imbullonati“, come gli impianti fotovoltaici.

Tale rideterminazione prevede che non siano oggetto di stima i pannelli fotovoltaici e gli inverter che possono essere smontati senza rendere inutilizzabile la copertura o la parete cui sono connessi, con importanti risparmi anche in materia di IMU e TASI.

 

[su_spoiler title=”Voglio capire meglio” icon=”plus-circle”]Nello specifico, l’articolo 1, della Legge di Stabilità ha ridefinito l’oggetto della stima catastale per quelle unità immobiliari urbane a destinazione speciale e particolare, censite in catasto nelle categorie dei gruppi D e E, stabilendo quali siano le componenti immobiliari da prendere in considerazione nella stima diretta, finalizzata alla determinazione della rendita catastale, e quali, al contrario, siano gli elementi – tipicamente di natura impiantistica – da escludere da detta stima. Stando alla norma è dunque possibile rideterminare la rendita catastale escludendo dalla stessa eventuali componenti impiantistiche che non sono più oggetto di stima diretta. [su_box title=”La Circolare ha sottolineato che le componenti costituenti l’unità immobiliare, in funzione della rilevanza nella stima catastale, urbana possono essere riassunte e distinte in quattro categorie:” box_color=”#2b811a” radius=”0″] 1) Il suolo: porzione di terreno su cui ricade l’unità immobiliare, così come rappresentata negli elaborati grafici catastali. 2) Le costruzioni: qualsiasi opera edile avente i caratteri della solidità, della stabilità, della consistenza volumetrica […], come fabbricati e tettoie. 3) Gli elementi strutturalmente connessi al suolo o alle costruzioni che ne accrescono la qualità e l’utilità; 4) Le componenti impiantistiche, di varia natura, funzionali ad uno specifico processo produttivo, quali macchinari, congegni, attrezzature ed altri impianti, funzionali allo specifico processo produttivo. [/su_box] [su_highlight background=”#c1f37e”] Le componenti impiantistiche definite al punto 4,  non sono più oggetto di stima catastale.[/su_highlight][/su_spoiler]

 

[su_highlight background=”#fdf47a”]La nostra azienda, da sempre  in prima fila nella gestione di tutte le pratiche burocratiche  per i proprietari di impianti a fonti rinnovabili, ha una squadra di geometri  aggiornata sulla normativa e a tua completa disposizione.[/su_highlight]

Non esitare a contattarci per richiedere un preventivo o per qualsiasi delucidazione!

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